I Dolci Umbri
Perfetti in Ogni Occasione

I dolci umbri provengono da un’antica tradizione che li vuole legati alle feste religiose e alla vita di campagna.
Oggi hanno forse perso questo legame e li troviamo sulle nostre tavole in ogni occasione. Rimangono pur sempre dei grandi dolci che hanno il pregio di aver conservato nei secoli le loro caratteristiche originali, distinguendosi, così, nettamente dalle tendenze della pasticceria moderna.

farina e uova

Ecco alcuni esempi di questi dolci umbri che, come vedrai dagli ingredienti, sono accomunati fra loro da un gusto antico, gelosamente custodito dalle ricette originali.

• La rocciata
Le sue origini sono antichissime – viene persino citata nelle Tavole Eugubine del III/II secolo a.C.
Si tratta di un dolce tipicamente invernale: è un rotolo di sfoglia ripieno di noci, zucchero, olio d’oliva e mele.
Ricorda vagamente uno strudel: secondo alcuni storici, i Longobardi avrebbero portato questa ricetta in Umbria nell’Alto Medioevo.

• I maccheroni dolci
Le origini in questo caso risalirebbero addirittura agli Etruschi. Si tratta di un dolce a base di pasta, tradizionalmente tagliatelle o maltagliati, che vengono conditi con cioccolato, frutta secca, cannella e noce moscata, servito principalmente durante le festività natalizie e per Ognissanti.

• La ciaramicola
È il tipico dolce pasquale perugino ed è ricchissimo di simbologia, sia per la sua forma che per i suoi colori.
Si tratta di una soffice ciambella con una croce all’interno, simbolo di benedizione – secondo la tradizione, le ragazze in età da marito lo regalano ai propri innamorati il giorno di Pasqua.
Sono i colori della Ciaramicola a colpire particolarmente: rossa all’interno, ricoperta di glassa bianca e spolverata di confetti colorati. Il rosso e il bianco rappresentano lo stemma della città di Perugia, mentre i confetti gialli, verdi e azzurri richiamano rispettivamente il frumento maturo, i pascoli delle montagne e le acque del Lago Trasimeno.

• Il torciglione
Anche il torciglione è un dolce assai ricco di simbologia.
È un dolce natalizio secco, a base di farina, zucchero, mandorle e pinoli, a forma di serpente arrotolato, o forse di anguilla di lago: secondo la tradizione, le sue origini risalirebbero alle popolazioni pagane del Trasimeno, che volevano così richiamare la ciclicità dell’anno che muore e rinasce.

• Il pampepato ternano
Questo è il dolce natalizio per eccellenza nel ternano: è una specialità che risale al Cinquecento, fatta di farina arricchita di cacao, caffè e cioccolato, con mele, uvetta, canditi, frutta secca e le immancabili spezie.